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Illuminazione nelle aree produttive: comfort e risparmio

03/10/2019

Autore: Ing. A. Varalda

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In ambito industriale la luce ha un ruolo e una funzione fondamentale: che si tratti di un impianto produttivo o di un capannone ci sono requisiti e normative a cui un corretto progetto di illuminazione industriale deve rispondere. Oltre ovviamente alle esigenze da soddisfare: i consumi devono essere ridotti, la resa della luce deve essere incentivata, l'illuminazione deve reagire ai cambiamenti e favorire uno stato di benessere per migliorare i processi lavorativi che diventano sempre più variegati e complessi.

Oggi si parla di smart factory, di Industria 4.0 e del potenziale per ottimizzare i processi industriali in termini di flessibilità e produttività. Sotto questo profilo, l’illuminazione ha la possibilità di assumere un ruolo determinante: per esempio adattandosi automaticamente all’attività eseguita e garantendo sempre le condizioni visive migliori, o ai cambi di layout, possibilmente senza interrompere le attività produttive.

Illuminazione industriale, le regole da seguire

Sicurezza - Nelle aree produttive è importante un livello di illuminamento adeguato e una distribuzione uniforme della luce sulle diverse superfici, al fine di consentire al personale di lavorare in sicurezza.

Comfort – La luce ha effetti visivi ed emotivi, ma anche effetti biologici: una luce di tonalità calda fa rilassare mentre una di tonalità azzurra fa rilassare. Nei reparti produttivi la luce è sempre artificiale sia durante le attività produttive diurne sia notturne. Un’illuminazione a efficacia biologica supporta la salute dei lavoratori: l’impiego mirato di illuminamenti e colorazioni, in sintonia con l’andamento della luce diurna, stabilizza il ritmo naturale di sonno-veglia. La luce quindi ha un duplice compito: migliorare la visibilità e favorire la concentrazione, la produttività e il benessere psico-fisico.

Affidabilità - Nelle aziende industriali è necessario installare prodotti durevoli, calibrati sul contesto applicativo e sulle esigenze. L’illuminazione va studiata, non esiste una soluzione standard. È necessario valutare attentamente i fattori che caratterizzano l’ambiente come temperature, umidità e sporcizia, o la presenza di agenti chimici aggressivi o di processi di pulitura. Inoltre, tra gli aspetti da valutare: le attività operative degli addetti, le caratteristiche architettoniche delle strutture e la tipologia di ciclo produttivo.

Risparmio energetico – Nell’industria, gli orari di apertura e produzione implicano un fabbisogno energetico particolarmente elevato. Scegliere un opportuno impianto d’illuminazione - con apparecchi a LED (che già da soli garantiscono efficienza energetica) e con sistemi intelligenti di controllo che permettano di regolare l’intensità rispetto alle effettive esigenze di lavoro - consente di migliorare il bilancio energetico garantendo al contempo un livello d’illuminazione sempre costante.

Illuminazione industriale a LED: tantissimi vantaggi

Un ambiente lavorativo ottimale – come abbiamo visto - deve offrire una nitidezza visiva adeguata per svolgere in sicurezza e con precisione le mansioni e al contempo non deve essere troppo brillante da provocare abbagliamenti o fastidi. Ormai da diversi anni nel campo dell’illuminazione industriale si è affermata la tecnologia LED vantaggiosa, sia per quanto riguarda le prestazioni, sia per quanto riguarda i consumi.

Tantissimi i vantaggi come durata, efficienza energetica, robustezza, comfort visivo. Inoltre, grazie a ottiche specifiche si ha la possibilità di installare un numero minore di punti luce, rendendo gli impianti molto più semplici da realizzare.

Tra i plus da annoverare, sicuramente:

  • riduzione della spesa per l'energia elettrica;
  • lunga durata degli apparecchi (basse temperature di funzionamento);
  • nessuna emissione di calore delle lampade LED;
  • basso impatto ambientale, non contengono nessun tipo di sostanza nociva, né tossica;
  • riduzione dei costi di manutenzione;
  • luce pulita perché priva di componenti IR e UV;
  • elevata resa cromatica che riduce i rischi di incidenti per gli operatori, grazie a una corretta distribuzione e a una reale percezione dei colori;
  • resistenza a umidità, vibrazioni e polvere (condizioni difficili degli ambienti di lavoro);
  • possibilità di dimmerazione del flusso luminoso per aumentare i risparmi.

L'incidenza della voce illuminazione nelle spese totali annue di un'azienda con strutture di illuminazione industriale obsolete e di vecchia generazione è decisamente elevata. Sostituirla con un’illuminazione a LED porta indubbi benefici economici, ambientali, sostenibili.

Internet of Light

Il passaggio dall’illuminazione tradizionale a quella led è dunque una realtà, ma il futuro anche della luce industriale è ben altro. Oggi si parla di luce che diventa infrastruttura di comunicazione, approdando al nuovo e più articolato concetto di Internet of Light: i punti luce si trasformano in piattaforme ideali per l’integrazione di componentistica elettronica e la creazione di una rete estesa per la trasmissione di dati.

La gestione digitale degli impianti di illuminazione, guardando alle più recenti tecnologie Internet of Things apre a un’evoluzione dagli effetti potenzialmente dirompenti: il dato assume un valore strategico. I dati provenienti dai sistemi di illuminazione connessi forniscono informazioni utili sulle attività, mentre il controllo e il monitoraggio da remoto consentono la programmazione dei servizi.  

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