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Industria 4.0: Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2020

29/01/2020

Autore: Luca Pietrobon

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A tutti gli addetti ai lavori era noto già da tempo che sarebbero stati prorogati gli incentivi per l’Industria 4.0. Con il presente articolo cerchiamo di fare un po' di chiarezza ed illustrare cos’è cambiato rispetto al passato.

Con la legge di bilancio 2020 (Legge N.160 del 27 dicembre 2019, art. 1, commi dal 184 al 197) sono stati rinnovati gli incentivi per l’industria 4.0 per l’acquisto di beni strumentali interconnessi ai sistemi informatici e gestionali dell’azienda. Tale proroga non è però priva di novità rispetto al passato.

La modalità di riconoscimento degli incentivi passa a CREDITO DI IMPOSTA. Sono stati istituiti infatti nuovi crediti d’imposta in alternativa a SUPER e IPERAMMORTAMENTO ed in più vi è un credito d’imposta dedicato a ricerca innovazione e design. È stato prorogato, con alcune modifiche, anche il bonus formazione 4.0, di cui parleremo nel prossimo articolo.

CREDITO D’IMPOSTA INVESTIMENTI

Il nuovo bonus riguarda gli investimenti in beni nuovi strumentali all’esercizio d’impresa, destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, effettuati dal 1 gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2020 ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Sono esclusi:

  • i veicoli e gli altri mezzi di trasporto di cui all’art. 164, comma 1, TUIR;
  • i beni materiali strumentali con coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%;
  • i fabbricati e le costruzioni;
  • i beni indicati nella tabella di cui all’allegato 3 alla legge di Stabilità 2016 (ossia: condutture utilizzate dalle industrie di imbottigliamento di acque minerali, dagli stabilimenti termali e idrotermali; condutture per la produzione e distribuzione di gas naturale; materiale rotabile);
  • i beni gratuitamente devolvibili delle imprese operanti in concessione e a tariffa nei settori dell'energia, dell'acqua, dei trasporti, delle infrastrutture, delle poste, delle telecomunicazioni, della raccolta e depurazione delle acque di scarico e della raccolta e smaltimento rifiuti.

 

Le aliquote sono così suddivise:

  • per i beni materiali Industria 4.0 (beni ricompresi nell'allegato A annesso alla Legge di Bilancio 2017) il credito d’imposta è pari al 40% per investimenti fino a 2,5 milioni e al 20% per la quota di investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro;
  • per i beni immateriali Industria 4.0 (beni ricompresi nell'allegato B annesso alla Legge di Bilancio 2017, come integrato dalla Legge di Bilancio 2018) il credito d’imposta è pari al 15% del costo, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 700.000 euro. Sono agevolabili anche le spese per servizi sostenute in relazione all'utilizzo dei beni di cui al predetto allegato B mediante soluzioni di cloud computing, per la quota imputabile per competenza;
  • per i beni materiali strumentali nuovi diversi dai precedenti (non Industria 4.0) il credito d’imposta è pari al 6% del costo, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 2 milioni di euro.

 

ADEMPIMENTI BUROCRATICI OBBLIGATORI PER USUFRUIRE DELL’INCENTIVAZIONE:

  • le imprese che godono delle agevolazioni 2020 devono effettuare una comunicazione al Ministero dello sviluppo economico;
  • la perizia (o attestazione da ente) è obbligatoria per beni di valore superiore o uguale a 300.000 euro (prima era 500.000 euro);
  • le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati devono contenere l’espresso riferimento alle disposizioni dei commi da 184 a 194 della Legge 160 del 27 dicembre 2019.
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